Domenica 31 Maggio 2020

C’era una volta, in questo luogo magico dove i giorni succedevano alle notti, dove la primavera sapeva rifiorire dopo un inverno rigoroso, un tempo strano dove gli oceani si misero a sputare dei pesci carichi di piombo, imprigionati nella plastica, dove le foreste si spolmonavano nel lottare contro una febbre bruciante e devastatrice, dove le terri contaminate...Ma questa storia la conoscete già, vero? Non è affatto divertente e non è piacevole ascoltarla. Sfruttamento, speculazione, profitto - sradicamento, esurimento, indettamento – depressione, angoscia, insonnia...Le ore diventavano cupe, ricoperte da una pesante nuvola satellitare.

A quel tempo, fortunatamente, era ancora possibile sentire le risate gioiose e cariche di vita dei bambini. Non vi sorprenderà dunque sapere che furono proprio i bambini, un giorno che giocavano fra le foglie, a percepire per primi che qualcosa era cambiato. Si poteva osservare un piccolo dettaglio, una piuma bianca posata sul fiore di una rosa canina: il vento, appena arrivò l’alba, si mise a soffiare al contrario! No, non aveva semplicemente cambiato direzione, ma soffiava veramente “al contrario”. Come l’acqua di un ruscello che risalisse alla sua sorgente, o un vecchietto che perdesse le sue rughe... Anche alcuni adulti si resero conto del cambiamento, ma non ci fecero caso più di tanto, essendo troppo occupati nel mantenere il sistema così come lo conoscevano.

Poco a poco questo vento speciale fece nascere dei pensieri nuovi nel cuore dei bambini. Come fossero spinti da un’urgenza di vivere, decisero di disegnare tutti gli animali selvaggi che amavano tanto in questo mondo, con la speranza di poterli vedere ancora per tanto tempo vivere felici nel loro ambiente naturale e di presentarli inseguito ai figli dei loro figli.

Spinti da uno slancio collettivo, disegnarono dunque senza sosta, rivendicando il sogno comune che abitava i loro cuori: Vivere in un mondo dove la Terra e tutti gli Esseri Viventi sarebbero trattati con equità e benevolenza. Inseguito inviarono le loro opere ai “potenti della società”, coloro che lavorano in uffici moderni, che si trovano sulla cima di alte torri, e che dimenticavano a volte la fragilità e la bellezza dell’ecosistema da cui gli umani sono interdipendi.

Anche i giovani adulti, gli adolescenti, discussero per trovare delle soluzioni concrete: come riuscire a prendersi cura della Terra? Come riuscire a prendersi cura degli esseri umani? Come fare per condividere le conoscenze, le competenze, le ricchezze per poter così uscire dall’ingranaggio generato dalle scelte dei loro anziani?...Insieme disegnarono delle infrastrutture sorprendenti, utili per purificare l’acqua dei fiumi e pulire gli oceani. Discussero su progetti che valorizzassero la natura, permettendo agli Uomini di ritrovare il loro legame alla Terra e agli altri esseri viventi.

Incoraggiati dalla vitalità dei loro giovani, gli adulti adottarono la visione della necessità di un cambiamento. Inizialmente con i semplici gesti quotidiani, in seguito misero in discussione le abitudini di consumazione. Iniziarono a rifiutare i prodotti originari da commerci e fabbriche che non rispettassero l’ambiente. Cooperative, reti di scambio, cure alla Terra e agli esseri viventi; tutta l’economia venne completamente ristrutturata. L’evoluzione della specie umana permise di vivere in armonia con il resto della creazione.

O, scusate, mi direte “tutte chiacchiere? ...parole al vento”? Si, un vento che si è proprio alzato e che soffia in tutto il mondo.

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